Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Primavera’ Category

Bruma lacustre

Silenzio risuona fra le voci di germani reali e passeri. Una sottile bruma incantata si solleva fra riva e riva e nasconde le fate del lago che emergono pallide e lievi. Aspiro l’ara priva d’aromi, sorpresa per l’assenza del salmastro. Lentamente i colori del tramonto sfumano nell’acqua per disperdersi dietro le colline apostrofate da innumerevoli cipressi. Sorrido, incrocio un sorriso. E’ sera.

Annunci

Read Full Post »

Sfiorò i tasti bianchi e neri e si sedette allo sgabello. Le dita accarezzarono l’avorio e l’ebano e liberarono dalla prigione delle corde quegli sguardi d’un tempo e la lieve carezza in punta di dita, il profumo della pelle bagnata di mare e delle rose un po’ troppo fiorite del roseto di una tarda primavera. Suonava per sé e per un respiro ormai spento da tempo.

Read Full Post »

Haiku. Saluto a Pasqua

Vik a Cagliari (foto mia)

Mesto saluto
dissolve nell’etere
vive parole

Read Full Post »

Voglia…

…di primavera, di pace, di fiori, di frutti, di armonia, di equilibrio…

Read Full Post »

Verso la Primavera

Ci muoviamo verso un’altra Primavera, cullati dai sogni del mondo, aspettando la pace ma facendo la guerra, aspettando in un sogno l’Amore del tempo.

 

(foto mia. Mandala colorato da me)

Mandala magici

Read Full Post »

Un’eco ancora, un vento, un’onda. E una voce dal sorriso stanco.

“Mi guardò ancora e quegli occhi limpidi mi ferirono per un’ultima volta. Briciole di autunno, frammenti di inverno, speranze di primavera, ricordi d’estate, mai più, mai più. Vita che scorri nelle vene e fra le pieghe di rughe vecchie e nuove, i tuoi occhi mi ferirono un’ultima volta.

Camminando nelle valli del Lete accanto all’oblìo senza poter mai bere, senza potermi immergere, destinata al perenne ricordo incrociai ancora il tuo sguardo e per un’ultima volta mi lasciai ferire.

Tornare nel profondo degli abissi, dentro il ventre della Grande Madre, ancora feto, ancora niente, ancora una volta mi lasciai ferire dal tuo sguardo limpido.

E scenderò all’inferno per toccare la sete e l’arsura, scenderò per trovarti nel vuoto e nel buio livido squarciato da lingue di fuoco. E lascerò ancora il tuo sguardo vagare nel vuoto, distorto e lontano ma toglierò il mio cuore dal petto e straccerò la mia anima in briciole di fango e terra.

Ho seminato i brandelli del mio essere lungo il mio cammino – è questo vivere infine? – ho fatto fiorire tulipani di risate nel fango di lacrime e sospiri.”

E il vento ancora soffia e pollini di tempo fecondano nuovi fiori e nuove piante, ed i sorrisi in Primavera e i canti del tempo a scordare e ricordare ancora…

(Foto tratta da questo sito)

Read Full Post »

Alle spalle lascio l’alba, che colpisce di rosso il mio specchietto retrovisore. Davanti a me sbuffi di rosa e azzurro ricevono le prime luci del mattino. Percorro la strada fin troppo nota col cuore un po’ più leggero.

Alla fine dell’inverno ci sarà la primavera

(foto mia). 30 aprile 2009 – Knaresborough – Yorkshire – UK

Read Full Post »