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Posts Tagged ‘cielo’

Tornavo a casa dopo una giornata di lavoro più lunga e più impegnativa del solito. Percorrevo la 131 in direzione di Cagliari, quando ho svoltato aggirando l’ampia collina di Monastir. In quel momento il cielo mi si è aperto davanti, azzurro chiaro, affollato di nuvole tanto belle da sembrare dipinte, i cui colori variavano dal candido neve, al grigio perla, al rosa salmone, ben ombreggiate.

Si stagliavano a sbuffi di panna, a pennellate, a ciuffi e pennacchi. Procedevo verso sud, e alla mia destra il tramonto colorava di luci il dipinto. Al confine fra i raggi di sole e un fronte di nuvole più scure, un arco di sette colori restava in verticale come sospeso per aria, come a sottolineare il confine.

Non potevo soffermarmi a guardare, la guida mi imponeva attenzione. Ma per qualche ragione a me ignota quello spettacolo si imprimeva non già negli occhi, ma nella mia anima.

N.B.: ho cercato una foto fra le mie del passato e in rete, una foto che potesse almeno lontanamente mostrare la bellezza del cielo di questo pomeriggio alle cinque meno un quarto. Purtroppo non ho potuto fotografarlo e non ho trovato nulla che potesse essere un po’ vicino a questa meraviglia. Lascio perciò il post senza foto, sperando che le immagini possano giungervi direttamente dal mio cuore ai vostri.

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Camminavo lungo una strada a me nota fin dalla giovinezza. Approfittando della lezione di inglese, mi concedevo una passeggiata per la città muovendo il mio corpo sedentario. Mi sono infilata in una viuzza laterale per accorciare il percorso. All’improvviso la mia attenzione venne catturata dallo stridìo di gabbiani. Proprio sopra la mia testa un gruppo di cinque grandi uccelli bianco-grigi si inseguivano e volteggiavano con eleganza, percorrendo in modo apparentemente casuale quel lembo di cielo lasciato scoperto dai palazzi.

Il cielo era ancora azzurro – non erano ancora le cinque del pomeriggio – e sgombro da nuvole.

Il mio cuore salì al cielo in mezzo al loro volteggiare mentre il mio passo diventava leggero.

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